0:32дорожка перевода · текст английскийL'idea della meditazione è popolare perché? Perché le persone pensano adesso io mi rilasserò, mi libererò dall'ansia e poi potrò godere di più.
1:06дорожка перевода · текст английскийPerò in realtà la vera meditazione non è così facile. Per gli yogi, coloro che fanno il percorso dell'ashtanga yoga, loro comprendono che devono passare attraverso lo stadio di mudha, ovvero essere liberi dall'ignoranza, attraverso lo stadio di kshipta, ovvero superare lo stato di distrazione, dato dall'influenza del Raja Guna, la passione, e poi vikshipta, anche quando iniziano a concentrarsi, però c'è comunque un po' di distrazione, quindi c'è un miscuglio tra sattva, virtù e rajas, passione, devono entrare nello stato mentale di ekāgratā-citta, dove la mente è completamente stabile e focalizzata, e poi quando entreranno in questo stato di ekāgratā-citta, di concentrazione estrema, negli stati dello yoga corrisponde allo stato di Samprajñāta Samādhi, ovvero la meditazione dove c'è una differenza tra il soggetto e l'oggetto, dove c'è ālambana, l'oggetto della meditazione.
2:20дорожка перевода · текст английскийQuindi, colui che medita deve fare, deve essere attraverso questi stadi, come Savitarka Samādhi, Nirvitarka Samādhi, e poi ancora uno stato più sottile, Savicāra Samādhi e Nirvicāra Samādhi, e poi Sānanda Samādhi e Sāsmitā Samādhi, e poi arriveranno nello stato di nirodha a asamprajñāta samādhi, dove non c'è alcuna distinzione tra tra il soggetto e l'oggetto di meditazione, ovvero triputi-vināśa. Quindi gli yogi comprendono che quando stanno meditando, in ogni istante, loro attendono pazientemente di passare attraverso gradualmente questi stati di coscienza sempre più elevati.
3:11дорожка перевода · текст английскийNoi però non seguiamo il percorso dell'aṣṭāṅga-yoga, perché questo è āroha-panthā, ovvero è un percorso dell'auto-elevazione del sé, ma noi seguiamo il percorso della bhakti, la devozione, e questa devozione è avaroha-panthā, ovvero il percorso discendente, noi ci arrendiamo a Śrī Kṛṣṇa, ci arrendiamo al santo nome,
3:39Hare Rāma, Hare Rāma, Rāma Rāma, Hare Hare.
3:43дорожка перевода · текст английскийE dipendiamo dalla kṛpā, la misericordia di Śrī Kṛṣṇa, che lui ci può innalzare e portare ai suoi piedi di loto.
3:52Possiamo vedere qui nella Chaitanya Academy, c'è questo altare, e Rādhā e Kṛṣṇa sono lì.
4:00дорожка перевода · текст английскийPotete vedere qui dietro di me c'è il Mahāmantra di Kṛṣṇa. Se non sapete il Sanscrito vi posso dire che qui c'è scritto il Mahāmantra. non c'è nessuna differenza tra l'altare e questo altro altare, sono la stessa cosa, quando i sensi sono purificati, e la mente è anche purificata, se voi vedete il darśana di questo altare, avete anche il darśana di quest'altro altare, perché sono la stessa cosa, Kṛṣṇa è il mantra, il mahāmantra, perché abhinna-nāma-nāmī, Nella teologia occidentale questa è chiamata onomatodossia, ovvero è una dottrina in cui si dice che la vibrazione di Dio e Dio stesso non sono diversi, ma la sua vibrazione è lui stesso, quindi il devoto prende il rifugio di Śrī Kṛṣṇa sotto forma del suo santo nome e anche il devoto passa attraverso vari stadi, il primo è smaraṇa, il ricordo
5:09дорожка перевода · текст английскийe poi dhāraṇā, la concentrazione, poi dhyāna, la meditazione, poi dhruva-anusmṛti, ovvero una meditazione continua e fissa sui passatempi di Śrī Kṛṣṇa, e poi arriva allo stadio di samādhi, dove il devoto nella sua forma spirituale realizzata entra nel piano trascendentale di Śrī Kṛṣṇa. Quindi lo yoga va attraverso questi stadi e anche il devoto passa attraverso degli stadi, però lo yogi lo fa con i suoi sforzi personali, mentre invece il devoto si arrende a Kṛṣṇa e è la misericordia di Kṛṣṇa che discende su di lui e lo fa avanzare.
5:51дорожка перевода · текст английскийNella pratica spirituale non siamo il kartā, colui che agisce, ma piuttosto il santo nome è kartā, colui che inizia le attività. Quindi non sforzatevi troppo. come una donna che spinge per partorire, no? Non dobbiamo spingere così, perché nella profondità della meditazione non si entra sforzandosi, piuttosto lasciatevi andare, abbandonatevi a Kṛṣṇa e poi piangendo, se ricordi, arriverà, Kṛṣṇa ci innalzerà e questo è il percorso dell'avaroha-panthā, il percorso della discesa della kṛpā, della misericordia di Śrī Kṛṣṇa. Nel Kūrma Purāṇa viene detto rispetto allo yoga-sādhana, la pratica dello yoga, che se si riesce a focalizzare la mente senza che vada di qua e di là, per 12 secondi si entra in uno stadio, stadio chiamato dhāraṇā, una concentrazione, ed è come se si emigra verso un altro universo.
7:02дорожка перевода · текст английскийnon cercate di viaggiare nella terza dimensione, in questo modo, ovvero essere irrequieti, come un grillo che salta di qua e di là e non riesce a stare fermo, quindi cercate di non avere la mente e i sensi agitati saltando di qua e di là come un grillo e con l'attenzione di un pesce rosso che non riesce a tenere l'attenzione focalizzata e si distrae subito. Se la mente riesce a essere completamente focalizzata per 12 secondi, allora noi ci sentiremo di essere portati su un altro stadio di esistenza e quello stato è chiamato dhāraṇā, lo stato di meditazione reale.
7:56дорожка перевода · текст английскийe poi si continua nel Kūrma Purāṇa dicendo che se si continua per altri 12, 144 secondi, che sono 12 stadi di dhāraṇā, si entra nell'altro stadio che è chiamato dhyāna, in questo stato dhyāna, che dura 144 secondi, gli yogi se riescono a fare questo, allora avranno il darśana, la visione diretta del Paramātmā, che è la superanima nel nostro cuore, che ha la forma di Viṣṇu, a quattro braccia, con il fiore di loto che si siede nel nostro cuore, nello stato di nirvitarka samādhi.
8:43дорожка перевода · текст английскийLoro anche dovranno fare un minimo di bhakti nel percorso del loro yoga-sādhana, perché altrimenti lo yoga-sādhana non darà neanche un minimo di frutto. però se fanno yoga-miśra-bhakti, allora avranno dei frutti della loro pratica, anche bhakti-miśra-yoga, quindi 144 secondi si trova tra voi e la realizzazione, la visione diretta del Paramātmā, che è Dio nel cuore, non è un periodo molto lungo, sono 144 secondi, queste sono delle approssimazioni che vengono date e nelle scritture, lo yoga-sādhana, perché è un processo meccanico questo che viene dato qui, però noi non abbiamo necessità di sapere proprio come tutto si sviluppa anche fino al secondo, però vi sto spiegando questo per farvi comprendere, come noi possiamo essere molto vicini a realizzare Dio, che viene detto,
10:12дорожка перевода · текст английскийIl significato è che una persona abbandona il proprio ego, l'orgoglio, la vanità.
10:21Sapete cos'è la vanità?
10:24дорожка перевода · текст английскийVanità viene da vain, ah, scusate, da, aveva una parola in inglese, comunque una cosa vana, come in italiano. cioè una cosa che non ha reale valore
10:37è vuota
10:40дорожка перевода · текст английскийtutte le attività che sono connesse al corpo e la mente che sono attuate per ottenere un risultato temporaneo
10:49sono male
10:50дорожка перевода · текст английскийperché man mano che il tempo scorre tutto quello che si ottiene verrà tolto via da noi e quindi è inutile che uno si dedichi si mette il trucco e tutto quanto tanto perché questa puntata è vanità, ma in realtà è un'attività superficiale, il tempo porterà via tutto questo, quindi quando una persona fa le sue attività mosse dall'ego a causa della vanità, cioè quando una persona non fa questo, non agisce in modo superficiale e non per la sua vanità, allora questo verso dice Kṛṣṇa è molto vicino a quella persona perché presto potrà avanzare spiritualmente, ma per quella persona invece che è grappato al proprio ego ci sono montagne e montagne che li dividono tra lui e Dio a causa del suo ego.
11:48дорожка перевода · текст английскийQuindi anche se per gli yogi che fanno la pratica dello yoga la visione del Paramātmā è distante soltanto 144 secondi, però quanto ci metteranno loro? per attraversare questi 144 secondi? Poco più di due minuti. Quando arriveranno questi due minuti per questa persona che fa la pratica dello yoga? Oggi, domani? No, non accadrà, perché noi abbiamo i pāpa, ovvero i peccati, a causa dei ku-saṃskāra, ovvero le impressioni negative dell'esistenza materiale che sono presenti nella nostra coscienza, a causa di cui non riusciamo ad avere l'abitudine di sederci e prendere rifugio nel santo nome, ma piuttosto a causa di questi pāpa, questi peccati, ku-saṃskāra, impressioni negative, i sensi e la mente sono costantemente irrequieti e ci dicono alzati, fai questo, parla di questo, parla di quest'altro, io, io, mio, mio.
13:03дорожка перевода · текст английскийQuesto è il segno che una persona è diventata libera dal pāpa, dalle reazioni peccaminose, ovvero il segno che una persona si è liberata dalle impressioni materiali, ku-saṃskāra, è che quella persona riesce a sedere e cantare il santo nome per tanto tempo, 16 giri, 32 giri, 64 giri. Questo è il segno che si è liberato dai pāpa.
13:39Sì, Krishna ha detto nella Bhagavad-gītā:
13:46дорожка перевода · текст английский«Coloro che sono liberi dai peccati» «in questa vita e anche dalle vite passate» «e hanno fatto il puṇya-karma». Karma non significa fare attività pie, tipo creare ospedali, piantare alberi, ma piuttosto si riferisce all'aver avuto Sādhu-saṅga, l'associazione con le persone realizzate.
14:15дорожка перевода · текст английскийQuella persona allora, che ha avuto questa associazione, riesce a diventare liberata dal dvandva, ovvero le dualità di questo mondo, che nascono dalla differenza tra il corpo sottile e il corpo grossolano, perché l'anima è coperta da questi due corpi, sottile e grossolano, e quindi non ha la concezione di oggetto e soggetto; cioè ha la concezione di oggetto e soggetto che è falsa. L'oggetto è falso perché il soggetto è l'ego, che anche se è falso — perché in realtà il vero soggetto è l'ātmā, l'anima — però è coperta e non abbiamo consapevolezza, e pensiamo: «Io sono in questo mondo, faccio tante attività».
14:54дорожка перевода · текст английский«Sto evitando tante situazioni negative, io navigo attraverso tanti viaggi e percorsi», però il soggetto e l'oggetto sono entrambi illusori, di cui facciamo esperienza quotidianamente. Quindi, quando una persona è libera dal pāpa, dal peccato, e sono liberi dal controllo delle impressioni materiali, quando aggiungono l'associazione con le persone realizzate e ottengono queste impressioni molto profonde di come fare il percorso devozionale e si associano con i sādhu, le persone sante, e ascoltano da loro e osservano il modo in cui queste persone realizzate agiscono, loro in questo modo accumulano queste viśeṣa-saṃskāra, impressioni speciali che costituiscono il bhakti-latā-bīja, ovvero il seme della devozione, lo śraddhā nelle scritture.
15:53дорожка перевода · текст английскийQuindi quando una persona ha queste qualifiche, allora poi diventa libera dalla concezione materiale di soggetto e oggetto. E poi cosa accade? Quella persona può occuparsi nel bhajana, nel servizio a Śrī Kṛṣṇa, nel servizio al Santo Nome, con un voto indistruttibile, estremamente fermo. Nessuno o niente può bloccarlo. Quindi considerate tutte queste cose in modo molto profondo e attentamente e cercate di applicarle nella vostra vita.